ago 2, 2009 2
Scoprire internet

Ho capito cosa è internet grazie ad un gioco. Alla fine degli anni novanta avevo un computer, un modem lentissimo e un socio. Nella pasua del pranzo giocavamo con un videogioco che si chiam Doom. Giocvamo a turno perchè allora avevamo un solo computer abbastanza potente da farlo funzionare. Poco alla volta arrivammo all’ultimo livello. E lì ci bloccammo. Continuavamo ad entrare nella stanza finale e ad uscirne malamente sconfitti. Passò qualche giorno e quella che doveva essere un’oretta di distrazione era diventata frustrazione. Meditammo di dichiararci sconfitti e di lasciare il gioco irrisolto. Poi mi venne un’idea. Accesi il modem, avviai il programma per la consultazione della rete (allora si chiamava Netscape Navigator) e grazie ad un motore di ricerca cercai appassionati o esperti di Doom. La rete ai tempi era lentissima e scelsi il primo link che mi venne presentato: una associazione di giocatori di Doom dell’università del Michigan, negli Stati Uniti. Entrai nella loro pagina e cercai una email. Scrissi un messaggio e lo inviai.
Un paio di giorni dopo quando le speranze di risolvere il gioco erano di nuovo molto labili arrivò una risposta. Una sola frase: Aim the brain. Nessuna formalità delle vecchie lettere, nessun giro di parole, la secca operatività americana. In effetti nell’ultima scermata del gioco si scorgeva, in alto una piccola finestrella, incardinata in un muro invalicabile, dalla quale si scorgeva appena uno scorcio del cervello pulsante del mostro finale. Scaricammo le nostre armi in quella finestra e vincemmo. Ecco, così ho scoperto che internet ti faceva parlare con gente lonatana ma che ha i tuoi stessi interessi e problemi, in maniera veloce ed efficace.
Livio Milanesio
