lug 30, 2009 0
Il costruttore di aereoplani

Quando ero piccolo, (molto piccolo: non andavo ancora a scuola), costruivo con il lego dei bellissimi modellini di aeroplano. Erano perfetti in ogni dettaglio. Mi ricordo in particolare un biplano, sul genere barone rosso. Nonostante avessi solo dei mattoncini standard il mio aeroplano aveva una bellissima elica -che girava davvero!- e si vedeva il motore tra l’elica e il posto del pilota. In fondo si trovavano, perfetti,il timone di direzione e gli alettoni. Poi, per qualche tempo, smisi di costruirli. Chissà forse avevo cominciato ad andare a scuola e per un po’ mi ero dimenticato dei miei aeroplani, che nel frattempo avevo smontato per costruire in futuro altri, mirabolanti, giocattoli. Un giorno ripresi i mie mattoncini, sempre gli stessi, e li montai come al solito… mah oh!! accidenti!! Ne venne fuori una cosa sgraziata, una semplice croce lunga di mattoncini, ben lontana dalle meraviglie che avevo costruito fino a poco tempo prima. Ero davvero perplesso! Dove era finito il mio talento? Perché se a tre anni potevo costruire senza sforzo capolavori di ingegneria ora, che ero un vecchio ed esperto seienne non riuscivo a fare niente di più di uno sgorbio di plastica? In verità non l’ho mai capito e devo dire che anche adesso, quarant’anni dopo, sto ancora cercando la risposta.
Luca Terzaroli
